Le ceneri di Gramsci
di Pier Paolo Pasolini


Pier Paolo Pasolini visita la tomba di Gramsci al Cimitero degli Inglesi a Roma
III.
Uno straccetto rosso, come quello
arrotolato al collo ai partigiani
e, presso l'urna, sul terreno cereo,

diversamente rossi, due gerani.
Lì tu stai, bandito e con dura eleganza
non cattolica, elencato tra estranei

morti: Le ceneri di Gramsci... Tra speranza
e vecchia sfiducia, ti accosto, capitato
per caso, in questa magra serra, innanzi

alla tua tomba, al tuo spirito restato
quaggiù tra questi liberi. (O è qualcosa
di diverso, forse, di più estasiato

e anche di più umile, ebbra simbiosi
d'adolescente di sesso con morte...)
E, da questo paese in cui non ebbe posa

la tua tensione, sento quale torto
- qui nella quiete delle tombe - e insieme
quale ragione - nell'inquieta sorte

nostra - tu avessi stilando le supreme
pagine nei giorni del tuo assassinio.
Ecco qui ad attestare il seme

non ancora disperso dell'antico dominio,
questi morti attaccati a un possesso
che affonda nei secoli il suo abominio

e la sua grandezza: e insieme, ossesso,
quel vibrare d'incudini, in sordina,
soffocato e accorante - dal dimesso

rione - ad attestarne la fine.
[...]
 

Le ceneri di Antonio Gramsci, chiuse in un'urna,
dopo la Liberazione dal nazifascismo, il 25 aprile 1945,
sono state inumate nel Cimitero degli inglesi a Roma. 
Nella foto, Pier Paolo Pasolini davanti alla tomba di Gramsci

Antonio Gramsci
Ales, il paese natale di Gramsci
Pagine gramsciane
Bibliografia

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