.
.
.
Juan
Mirò, Aidez l'Espagne
|
Marzo: la compagnia
teatrale di Josefina Díaz porta in scena a Madrid Nozze di sangue,
diretta dall’autore. Il successo è strepitoso e grazie ad esso il
poeta godrà, per la prima volta nella vita, di una vera indipendenza
economica dalla famiglia. Dal canto suo l’attrice Pura Ucelay riesce a
ricuperare il copione di Amore di don Perlimplín con Belisa,
sequestrato nel ’29, e il 5 aprile, a Madrid, in una serata unica, lo mette
in scena assieme a La calzolaia prodigiosa. Nello stesso mese Lorca
si iscrive alla Asociación de Amigos de la Unión Soviética
e prende accordi con Lola Membrives per portare Nozze di sangue
a Buenos Aires. |
A
maggio il suo nome appare per primo tra i firmatari di un manifesto contro
“la barbarie
fascista” di Hitler;
partecipa, in qualità di pianista e amico, a una conferenza di Rafael
Alberti. Assiste alla prima de L’amore stregone, di Falla, alla
Residencia de Estudiantes, dove conosce Rafael Rodríguez Rapún,
che, d’ora in poi, lo seguirà quasi dovunque in qualità di
fedele segretario. Estate: riceve la notizia del trionfo di Nozze di
sangue a Buenos Aires. Inizia la scrittura di Yerma. Nuova tournée
de La Barraca, durante la quale concede un’intervista in cui, in riferimento
a Alberti ed altri, afferma che un artista non deve fare politica, ma rimanere
sempre “anarchico”. Alla fine di settembre si imbarca per Buenos Aires,
dove arriva il 13 ottobre, dopo alcune tappe di poche ore a Rio de Janeiro
e a Montevideo (dove è atteso da decine di giornalisti e fotografi).
Ad accoglierlo al molo trova “una nube di gente”, compresi
ministri e ambasciatori, e, pochi giorni dopo, pronuncia, per la prima
volta, la conferenza Il duende. Teoria e gioco (Juego
y teoría del duende), il cui successo è tale che viene
“costretto” a riperterla alla radio. In questi giorni conosce Pablo Neruda,
di cui presto diventa molto amico (non altrettanto accade, invece, con
Borges) e insieme al quale recita, a novembre, il celebre Discurso al
alimón, a due voci, in omaggio al poeta nicaraguegno Rubén
Darío, a cui entrambi sono devoti.
Pablo Neruda..........
|
| Marzo: la compañía
de teatro de Josefa Díaz monta en Madrid Bodas de sangre,
dirigida por su autor. El éxito es clamoroso, y gracias a ello el
poeta gozará, por primera vez en su vida, de una verdadera independencia
económica con respecto de su familia. Por su parte, la actriz Pura
Ucelay consigue recuperar el texto de Amor de don Perlimplín
con Belisa en su jardín, secuestrado en 1929, y el 5 de abril,
en Madrid, en una velada única, lo lleva a escena junto con La
zapatera prodigiosa. Ese mismo mes, Lorca se hace miembro de la Asociación
de Amigos de la Unión Soviética y concierta con Lola Membrives
el montaje de Bodas de sangre en Buenos Aires. En mayo, su firma
aparece en primer lugar en un manifiesto contra «la barbarie fascista»
de Hitler. Participa, como pianista y amigo, en una conferencia de Rafael
Alberti. Asiste al estreno del El amor brujo de Falla, en la Residencia
de Estudiantes, donde conoce a Rafael Rodríguez Rapún, que
a partir de entonces le seguirá a todas partes en calidad de fiel
secretario. Verano: recibe la noticia del triunfo de Bodas de sangre
en Buenos Aires. Empieza a escribir Yerma. Nueva gira de La Barraca,
durante la que concede una entrevista en la que, refiriéndose a
Alberti y a otros, opina que un artista no debe hacer política,
sino ser siempre «anarquista». A finales de septiembre se embarca
para Buenos Aires, a donde llega el 13 de octubre, tras algunas escalas
de pocas horas en Río de Janeiro y Montevideo (donde le esperan
decenas de periodistas y fotógrafos). Le recibe en el muelle «una
nube de gente», incluídos ministros y embajadores. Pocos días
después pronuncia por primera vez la conferencia Juego y teoría
del duende, que alcanza tal éxito que se ve «obligado»
a repetirla por radio. En esos días conoce a Pablo Neruda, del que
pronto se hace amigo (lo que, en cambio, no le ocurre con Borges), y junto
al que recita, en noviembre, el célebre Discurso al alimón
de
homenaje al poeta nicaragüense Rubén Darío, del que
ambos son fervientes admiradores. |
Il massacro di circa 20 comunisti
nei pressi di Cadice crea lo scompiglio nel governo, costretto a indire
nuove elezioni, in cui, per la prima volta, viene concesso il voto alle
donne.
Trionfa la destra. Nascono
la CEDA (Confederación Española de Derechas Autónomas)
e la Falange Española.
Viene ripristinata la pena di morte…
|
 |
Dalle operedi
García Lorca: Nozze
di sangue - Quadro ultimo -, 1932 |
 |
Dalle operedi
García Lorca: Intervista
di Pedro Massa, 1933 |
..
Continua l’apoteosi argentina;
i due mesi di permanenza previsti sono già passati (in effetti diventeranno
sei). A febbraio parte per pronunciare una serie di conferenze a Montevideo.
“…è stato un enorme successo - scrive ai suoi -. Son dovuto scappare
dalla sfilata di carnevale, perché la gente mi applaudiva per strada
e gridava: ecco Lorca!”. A febbraio torna a Buenos Aires, dove dirige un
adattamento de La dama boba di Lope de Vega per la compagnia Eva
Franco. A marzo legge in pubblico due scene di Yerma, ancora inconclusa
e offre uno spettacolo di burattini. Alla fine del mese torna in patria.
(A salutarlo al porto di Buenos Aires accorre una massa spontanea; Lorca,
emozionato, consegna a Neruda un pacco contenente “un regalo affinché
continui la festa”: un pacco pieno di denaro) In Spagna, nel frattempo,
la situazione politica è radicalmente cambiata; tuttavia, Lorca
riprende subito l’attività con La Barraca, sempre più ferocemente
attaccata dalla stampa di destra. Estate a Granada, dove conclude Yerma.
Ad agosto, durante una
corrida, muore il torero Ignacio Sánchez Mejías: “La morte
di Ignacio è come l’apprendistato della mia morte. Provo una pace
che mi stupisce”, dice il poeta, che, poco dopo inizia a comporre il Lamento
per Ignacio Sánchez Mejías. Riceve un invito dal critico
italiano Ezio Levi per visitare l’Italia, ma l’allestimento di Yerma
a |
Madrid
lo obbliga a rimandare il viaggio così spesso sognato.
| Lavora alle poesie del
Diván
del Tamarit. A Madrid, nel mezzo dei terribili avvenimenti che stanno
scuotendo il paese, conclude (in casa di Neruda, che, nel frattempo, si
è stabilito lì) Lamento per Ignacio Sánchez Mejías,
di cui dà lettura nel salotto di Morla Lynch. Inizia Donna Rosita
nubile, “pièce di dolci ironie, di pietose caricature, commedia
borghese, il dramma della pacchianeria spagnola …”. Dicembre: debutto di
Yerma,
durante il quale irrompe nel teatro un gruppo di estrema destra che considera
la pièce “immorale e blasfema”; la serata risulta, tuttavia, un
nuovo trionfo per Lorca. |
Picasso, Toro
|
| Continúa la
apoteosis argentina; ya han pasado los dos meses de estancia previstos
(en efecto, se convertirán en seis). En febrero, viaja a Montevideo
para pronunciar una serie de conferencias. «Ha sido un gran éxito
–escribirá a su familia-. He tenido que escapar del desfile de Carnaval
porque la gente me aplaudía por la calle y gritaba: ¡ahí
está Lorca!». En febrero vuelve a Buenos Aires, donde dirige
una adaptación de La dama boba de Lope de Vega para la compañía
Eva Franco. En marzo lee en público dos escenas de Yerma,
todavía inacabada, y ofrece un espectáculo de títeres.
A finales de mes vuelve a España (Acude a despedirle al puerto de
Buenos Aires una masa espontánea; Lorca, emocionado, le entrega
a Neruda un paquete que contiene «un regalo para que siga la fiesta»,
un paquete lleno de dinero). Entretanto, en España, la situación
política ha cambiado radicalmente. A pesar de todo, Lorca
reanuda en seguida su actividad con La Barraca, atacada cada vez con mayor
furor por la prensa de la derecha. Verano en Granada, donde concluye Yerma.
En agosto, muere en el ruedo el torero Ignacio Sánchez Mejías:
«la muerte de Ignacio es como el aprendizaje de mi propia muerte.
Siento una paz que me sorprende» dice el poeta, quien, poco
después, empieza a componer el Llanto por Ignacio Sánchez
Mejías. El crítico italiano Ezio Levi le invita a visitar
Italia, pero el montaje de Yerma en Madrid le obliga a aplazar ese
viaje tan a menudo soñado. Trabaja en los poemas del Diván
de Tamarit. En Madrid, en medio de los terribles acontecimientos
que están agitando el país, acaba (en casa de Pablo Neruda,
quien se ha instalado en esa ciudad) el Llanto por Ignacio Sánchez
Mejías, que lee en casa de Morla Lynch. Empieza Doña
Rosita la soltera «obra de dulces ironías, de piadosas
caricaturas, comedia burguesa, el drama de la cursilería española...».
Diciembre: estreno de Yerma, durante el cual irrumpe en el teatro
un grupo de extrema derecha que considera la obra «inmoral y blasfema»;
a pesar de todo, la velada resulta un nuevo triunfo de Lorca. |
Scoppia la rivoluzione in
Catalogna, nelle Asturie e nei Paesi Baschi, ma viene soffocata
per mancanza di coordinamento
tra gli insorti. Solo nelle Asturie,
il generale Franco fa uccidere
circa quattromila minatori.
Questo massacro fa sì
che Lorca sospenda le rappresentazioni della Barraca…
|
 |
Dalle operedi
García Lorca: Intervista
di Alardo Prats, 1934 |
.
 |
Dalle operedi
García Lorca: Yerma,
Atto I, quadro II, 1934 |
.
 |
Dalle operedi
García Lorca: Lamento
per Ignacio Sánchez Mejías, 1935 |
.
.
|
.
|
Gennaio, Madrid:
Lorca annuncia che, dopo Nozze di sangue e Yerma, è
“quasi pronta” la terza parte della trilogia sulla Spagna (che, da tempo,
si prefigge come meta); il titolo è La destrucción de
Sodoma, ma non se ne saprà mai null’altro. Debutto a New York
della versione inglese di Nozze di sangue (Bitter Oleander),
con discreta accoglienza malgrado le difficoltà di adattamento.
Prosegue invece il successo strepitoso di Yerma (130 rappresentazioni)
in Spagna e di Nozze di sangue (oltre 100) in Argentina. Pasqua
a Siviglia, dove ritrova il poeta Jorge Guillén e legge il Lamento
per Ignacio Sánchez Mejías (proprio nella città
del torero…). A maggio è a Madrid, dove conclude Donna Rosita
nubile, in cui, secondo gli esperti, esprime al meglio il suo complesso
rapporto amore-odio con Granada. Lorca è chiaramente “di moda”:
esce la quinta edizione di Romancero gitano, che si esaurisce in
pochi giorni. Buone vendite ottiene anche il Lamento…; alla Fiera
del libro di Madrid viene rappresentato Retablillo di don Cristóbal,
mentre a New York esce il primo saggio monografico sull’opera lorchiana.
A giugno Pablo Neruda - la cui amicizia con Lorca è ormai molto
profonda - pubblica la sua Ode a Federico García Lorca. Estate,
come sempre, a Granada, dove riceve diversi attacchi espliciti da alcuni
esponenti della borghesia locale, sempre riferiti alla sua omosessualità.
Rientrato a Madrid, legge Donna Rosita nubile a Margarita Xirgu,
che già progetta il proprio esilio volontario in Messico, e ordina
le poesie di Poeta a New York; quindi parte, per il terzo anno consecutivo,
con La Barraca, che, privata ormai di qualsiasi sovvenzione dal governo
di destra, vive la sua ultima tounrnée. Settembre: trionfale debutto
di Yerma a Barcellona (durante la rappresentazione molta gente piange),
dove Lorca offre anche un récital di poesie (ritrasmesso alla radio)
per gli operai catalani. Rivede, dopo sette anni, Salvador Dalì.
A novembre firma - assieme a Machado ed altri - un manifesto contro l’invasione
italiana in Abissinia. Dicembre: debutto di Donna Rosita nubile:
nuovo trionfo… |
| Enero: Madrid: Lorca
anuncia que, tras Bodas de sangre y Yerma, está «casi
lista» la tercera parte de la trilogía sobre España
(que desde hace tiempo se ha fijado como meta), su título
es La destrucción de Sodoma, pero nunca se sabrá nada
más sobre ella. Estreno en Nueva York de la versión inglesa
de Bodas de sangre (Bitter Oleander), que tiene una
acogida discreta a pesar de las dificultades de adaptación. En cambio,
sigue el gran éxito de Yerma (130 representaciones) en España
y de Bodas de sangre (más de 100) en Argentina. Semana Santa
en Sevilla, donde se reencuentra con Jorge Guillén y lee el Llanto
por Ignacio Sánchez Mejías (en la ciudad del torero).
En mayo, en Madrid, acaba Doña Rosita la soltera, la obra
donde mejor expresa, según los expertos, su compleja relación
amor-odio con Granada. Lorca está claramente «de moda»:
sale la quinta edición del Romancero gitano, que se agota
en pocos días. También goza de buenas ventas el Llanto
por Ignacio Sánchez Mejías; en la Feria del Libro de Madrid
se representa el Retablillo de don Cristóbal, mientras que
en Nueva York se publica el primer ensayo monográfico sobre la obra
de Lorca. En junio, Pablo Neruda –cuya amistad con Lorca es ya muy
profunda- publica su Oda a Federico García Lorca. Verano,
como siempre, en Granada, donde recibe varios ataques explícitos
por parte de algunos miembros de la burguesía local, siempre referentes
a su homosexualidad. Al volver a Madrid, lee Doña Rosita la
soltera a Margarita Xirgu, que planea ya su exilio voluntario a México,
y ordena las poesías de Poeta en Nueva York. Luego
se marcha, por tercer año consecutivo, con La Barraca que, privada
ya de todas las subvenciones por el gobierno de derechas, vive su última
gira. Septiembre: estreno triunfal de Yerma en Barcelona (durante
la representación llora mucha gente), donde Lorca ofrece también
un recital de poesías (transmitido por radio) a los obreros catalanes.
Vuelve a ver, después de siete años, a Salvador Dalì.
En noviembre firma –junto con Antonio Machado, entre otros- un manifiesto
en contra de la invasión italiana de Abisinia. Diciembre: estreno
de Doña Rosita la soltera, nuevo triunfo... |
Il generale Francisco Franco
viene nominato capo di stato maggiore;
cade il governo a causa di
uno scandalo finanziario; vengono indette nuove elezioni;
le sinistre fondano il Frente
Popular…
|
 |
Dalle operedi
García Lorca: Lettera
ai genitori, 1935 |
 |
Dalle operedi
García Lorca: Donna
Rosita nubile - atto III -, 1935 |
..
.
|
.
|
Gennaio:
escono in volume Nozze di sangue e Prime canzoni. Lorca,
intanto, progetta la costruzione di un teatro di burattini. Margarita Xirgu
parte per il Messico, ma Lorca, che - pare - ha già il biglietto,
decide all’ultimo momento di rimanere per seguire i suoi mille progetti
in corso. Febbraio: redige e firma, assieme a Rafael Alberti ed altri 300
intellettuali spagnoli, un manifesto d’appoggio al Frente Popular, che
appare sul giornale comunista Mundo Obrero il 15 febbraio, un giorno prima
delle elezioni che la sinistra vince di poco. In questo periodo Lorca riceve
un autentico “bombardamento” di telegrammi dalla Xirgu, che lo prega in
mille modi di raggiungerla in Messico, dove le sue piéce (Yerma,
Nozze
di sangue, eccetera) riscuotono successi strepitosi. Ogni tanto Lorca
annuncia la propria partenza; ma il tempo passa e lui rimane. Ad aprile
legge, alla radio di Madrid, Semana Santa en Granada (Pasqua
a Granada), testo in cui per molti versi attacca la classe dominante
della città. Rilascia, inoltre, diverse interviste in cui quasi
ossessivamente ribadisce, da una parte, la necessità di “un teatro
impegnato, che affronti i problemi sociali”, e, dall’altra, la sua fede
nel proprio teatro “impossibile” (Il pubblico o il progetto, mai compiuto,
intitolato El
sueño de la vida, che secondo alcuni studiosi sarebbe la Commedia
senza titolo, scritta in questi mesi). In Spagna, intanto, la situazione
politica precipita - anche per via dell’inopportuna scissione del Partito
socialista -. Scrive in pochissimo tempo La casa di Bernarda Alba,
il suo “dramma della sessualità andalusa”, e il primo atto (l’unico
rimasto) de I sogni di mia cugina Aurelia. A luglio la sinistra
è sempre più divisa, le azioni fasciste si moltiplicano,
e le sparatorie sono ormai all’ordine del giorno; il 13 (due sere dopo
un’ultima cena a casa di Neruda) contro tutti i consigli degli amici Lorca
parte per Granada… |
La
riproduzione sopra riportata è: Picasso, Donna in poltrona davanti
al caminetto
Enero: se publican
en sendos volúmenes Bodas de sangre y Primeras canciones.
Entretanto, Lorca planea la construcción de un teatrillo de títeres.
Margarita Xirgu se marcha a México, pero Lorca, quien, al parecer,
ya tiene billete, decide quedarse en el último momento para continuar
con sus numerosos proyectos en curso. Febrero: redacta y firma, junto con
Rafael Alberti y otros 300 intelectuales españoles, un manifiesto
de apoyo al Frente Popular, que publica el periódico comunista Mundo
Obrero el 15 de febrero, un día antes de las elecciones, que
gana la izquierda por estrecho margen. En ese periodo Lorca recibe un auténtico
«bombardeo» de telegramas de Margarita Xirgu, que le
ruega en todos los tonos que se reúna con ella en México,
donde sus obras (Yerma, Bodas de sangre, etc.) tienen un
éxito enorme. De vez en cuando Lorca anuncia que se marcha,
pero el tiempo pasa y no se va. En abril lee, en la radio de Madrid,
Semana
Santa en Granada, texto en el que ataca de muchas maneras distintas
a la clase dominante de esa ciudad. Concede, además, varias entrevistas
en las que insiste obsesivamente por un lado en la necesidad de «un
teatro comprometido, que afronte los problemas sociales», y por otro,
en su fe en su propio teatro «imposible» (El público,
o el proyecto nunca realizado, titulado El sueño de la vida,
que según algunos estudiosos podría ser la Comedia sin
título, escrita en esos meses). Entretanto, en España,
la situación política se agrava –debido también
a la inoportuna escisión del Partido Socialista-. Escribe en muy
poco tiempo su «drama de la sexualidad andaluza» La casa
de Bernarda Alba y el primer acto (el único que ha quedado) de
Los
sueños de mi prima Aurelia. En julio, la izquierda está
cada vez más dividida, se multiplican las acciones fascistas, y
se producen frecuentes tiroteos. El día 13 (dos días después
de su última cena en casa de Neruda), desoyendo los consejos de
todos sus amigos, Lorca se marcha a Granada... El 17 de julio estalla el
levantamiento militar contra el gobierno de la República: empieza
la Guerra
Civil española. El 10 de agosto, Federico García Lorca se
oculta en la ciudad en casa de la familia de Luis Rosales, donde le van
a buscar el día 19, le secuestran, y le llevan a Viznar, cerca de
Granada.
Allí, a unos
pasos de la fuente conocida como la Fuente de las Lágrimas, es brutalmente
asesinado...
:
.
:
|
Il 17 luglio scoppia l’insurrezione
militare contro il governo della Repubblica: inizia la guerra civile spagnola.
Agosto: il 10 agosto Federico García Lorca si nasconde in città
presso la famiglia Rosales,
dove il 19 viene trovato, rapito e portato a Viznar,
presso Granada, dove, a pochi
passi da una fontana conosciuta come
la Fontana delle Lacrime,
viene brutalmente assassinato…
|
 |
Dalle operedi
García Lorca: Intervista con Felipe Morales, 1936 |
 |
Dalle operedi
García Lorca: Intervista
su "El Sol", 1936 |
..
|