da Federico García Lorca...
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Intervista concessa a Francisco Ayaala, 1927
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Mariana [Pineda] es una burguesa. Lírica. Al final se convierte en la personificación de la Libertad por haber comprendido que su amante la traicionaba con la Libertad… Nadie había dicho nada de esta figura del siglo diecinueve. Nadie había reparado en ella. Era obligación mía exaltarla… Tengo tres versiones completamente distintas del drama. Las primeras no viables teatralmente, en absoluto… La que estreno implica una conexión, una sincronización. Hay en ella dos planos: uno amplio, sintético, por el que puede deslizarse con facilidad la atención de la gente. Al segundo -el doble fondo- sólo llegará una parte dIl pubblico. Mariana [Pineda] è una borghese. Lirica. Alla fine diventa la personificazione della Libertà, perché capisce che il suo amante la tradiva con la Libertà… Nessuno aveva detto niente di questa figura del diciannovesimo secolo. Nessuno s’era accorto di lei. Avevo l’obbligo di esaltarla… Ho tre versioni completamente diverse del dramma. Le prime tre non sono affatto realizzabili dal punto di vista teatrale… In quella che metto in scena vi è una connessione, una sincronizzazione. Vi sono in essa due livelli: uno ampio, sintetico, su cui l’attenzione della gente può scivolare facilmente; il secondo - il doppio fondo - potrà scoprirlo soltanto una parte del pubblico.