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Saturno
Secondo dopo Giove in ordine di grandezza,
Saturno può essere considerato un pianeta gigante. Il suo diametro
misura infatti all'equatore 120.000 km; il suo volume è quindi ben
763 volte maggiore rispetto a quello terrestre. La sua massa però
è appena 95 volte quella della Terra: ciò significa che esso
è ancora meno denso di Giove (densità 0,72, 1/8 di quella
terrestre).
Come
Giove, Saturno compie in un tempo relativamente breve il moto rotatorio
attorno al proprio asse, impiegando circa 10 h e 15 m. Anch'esso risulta
sensibilmente schiacciato ai poli (ha un diametro polare pari a 108 000
km). Il suo moto di rivoluzione è invece lunghissimo: per svolgere
il suo percorso attorno al Sole necessita di 30 anni, mantenendosi a una
distanza media dall'astro pari a 1 miliardo e 428 milioni di chilometri.
La temperatura di superficie del pianeta Saturno è di 150 °C.
Dalle osservazioni appare avvolto da una fascia atmosferica il cui spessore
è stato valutato in circa 26.000 km. In essa abbondano metano (più
che in Giove) e ammoniaca in gran parte congelata.
La peculiarità di Saturno
consiste nei suoi anelli, spessi meno di 1 km e situati a circa 11.000
km sopra il suo disco, attorno all'equatore. La loro estensione verso lo
spazio è di 56.000 km, il loro diametro complessivo è 270.000
km.
L'astronomo italiano Gian Domenico
Cassini nel 1675 per primo rilevò che quell'anello visibile dalla
Terra attorno a Saturno era in realtà diviso in più parti,
e precisamente in due. Nel 1850 George P. Bond scoprì un terzo anello.
Le osservazioni successive e le riprese fotografiche compiute dalle sonde
spaziali hanno svelato l'esistenza di altri anelli. I quattro principali
sono solitamente indicati con le lettere A, B, C, D. Probabilmente gli
anelli sono costituiti da un gran numero di particelle di sabbia e di ghiaccio.
Anche
Saturno possiede il suo gruppo di satelliti. Prima che la sonda Pioneer
11 riuscisse a passare nelle vicinanze del pianeta, nel 1979, se ne conoscevano
solo 10. Al momento, ma non sono dati definitivi, il loro numero si aggira
intorno a 22. Tra i satelliti più importanti spiccano Prometeo e
Pandora, detti anche "cani pastore", poiché si trovano ai bordi
dell'anello F e con la loro forza di gravità ne tengono unite le
particelle; Febe, un satellite dotato di moto retrogrado; Epimeteo e Giano,
che adottano ogni 4 anni reciprocamente l'uno l'orbita dell'altro. Vanno
ricordati inoltre Teti, scoperto nel 1684, il cui diametro massimo è
di 1060 km; Rea e Giapeto, rispettivamente del diametro di 1530 e 1460
km, e Dione (1120 km all'equatore). Infine vi è Titano, il satellite
maggiore, con un diametro che misura ben 5600 km.
Il mondo scientifico attende con
ansia gli esiti di una spedizione congiunta Nasa-Esa (l'Agenzia Spaziale
Europea), che dovrebbe partire nel 2000 e ha come principale obiettivo
l'esplorazione di Saturno. La missione sarà dedicata all'astronomo
Cassini, grande studioso di questo pianeta. Il veicolo, un Mariner Mark
II, raggiungerà Saturno sfruttando l'assistenza gravitazionale fornita
dai satelliti di passaggio per mantenere in orbita l'astronave. Dopo essersi
immessa in orbita attorno al pianeta, la Cassini dovrebbe rilasciare una
sonda, interamente progettata dall'Esa, con destinazione Titano. La sonda
calerà lentamente nell'atmosfera per saggiarne le caratteristiche
chimico-fisiche in dettaglio. Infine atterrerà sulla superficie,
che, secondo alcuni scienziati, è ricca di composti organici complessi,
del tutto simili a quelli che sulla Terra hanno generato le prime forme
di vita. Tuttavia le possibilità di trovare su Titano una sia pur
minima forma di vita sono alquanto remote, data la sua bassissima temperatura,
circa 170 °C.
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