LE MIE ATTIVITÀ
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MANUALE
HTML - SOMMARIO
La
teoria
La
pratica
Tutti
i comandi
Tabella
colori
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UNA PERSONA CHE NON DIMENTICHERÒ
MAI
BATTISTA
ZOTTI
Pagina web
IMMAGINI
Istruzione
musicale
Marcello
Abbado
Una
testimonianza degli
amici
di Battista
i
CD di Battista
Avviso

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« ...
A volte, con una sensazione quasi di gelo e di raccapriccio, io mi domando
quale sarebbe stata, poi, in seguito, la mia esistenza, se (per qualche
degenerazione culturale o per qualche gioco sadico della sorte) io avessi
seguitato a ignorare per sempre, fino alla fine, Wolfgang Amadeus Mozart.
Ahi, come sarei cresciuta male! Quale personaggio ridicolo, insensato,
ignorante e deforme io sarei stata! Davvero quel poco di civiltà
che ho imparato da quando vivo, io, in massima parte, l'ho imparato da
Wolfgang Amadeus Mozart... »
(ELSA
MORANTE)
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Sono Angela. Sono
nata, vivo e lavoro a Milano.
Mi
occupo di libri, faccio parte dell'ampia schiera dei collaboratori esterni
delle aziende editoriali (dalla revisione dei manoscritti alla composizione
elettronica dei testi, dalla revisione delle bozze all'impaginazione...).
Inoltre, tra le mie attività vi è la creazione di siti web,
che confeziono anche per privati e aziende. Sulla confezione di pagine
html ho anche tenuto corsi presso Elea/ex Olivetti e l'associazione Le
professioni milanesi per la solidarietà. [Troverai tra l'altro qui
incluso un mio manuale html, con esempi pratici]. Si tratta, in ogni caso,
di lavoro non continuativo, che mi lascia sufficiente spazio per coltivare
alcuni interessi: la lettura, con un amore sviscerato per la poesia, ma
anche per i libri di contenuto politico e storico; la buona musica, senza
distinzione di generi, ma con una predilezione particolare per le composizioni
di Johann Sebastian Bach; le arti figurative, per le quali mi piace andare
"oltre la superficie", sapere cioè quale sia stata la genesi delle
opere che ammiro nei musei e nelle gallerie e conoscere il più possibile
sull'esistenza spesso durissima dei loro autori.
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Da bambina, il
mio sogno era quello di far parte di una famiglia patriarcale, sull'esempio
di quelle che si incontravano all'inizio del Novecento nelle campagne italiane,
soprattutto nel bellissimo Sud d'Italia. Ne avevo letto, l'avevo anche
vista rappresentata nei film, e l'idea mi garbava... Ma mi dicono che non
esistano più (né le famiglie né le campagne)..
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Ho
un figlio, Lorenzo, di cui sono molto orgogliosa. Dopo aver studiato chimica,
si è lasciato "corrompere" dalle "libresche" passioni materne e
si dedica oggi all'editoria, oltre che al suo magnifico terrazzo fiorito
e alla sua deliziosa e sensibile compagna, Paola.
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Sono di carattere
allegro anche se non spensierato e sto molto volentieri in compagnia degli
amici, anche se spesso mi piace avere momenti "solitari" nei quali meditare
e riflettere sui tanti problemi che, da sempre, affliggono me e tutti gli
altri esseri umani. Apprezzo immensamente le vere e profonde amicizie e
considero preziosi la fiducia, la lealtà e l'affetto degli amici.
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Il mio quotidiano
preferito è "il manifesto"; qualche volta leggo anche "la Repubblica".
Per principio, non acquisto i cosiddetti settimanali femminili, né
leggo libri di collane "rosa". Sempre più raramente compro "L'Espresso",
specie da quando fornisce il periodico come appendice alle videocassette,
ai CD-Rom, a libri vari... Apprezzo molto le pubblicazioni di satira politica,
anche se pare siano pressoché sparite dalla circolazione. |
Tutti
allegri bisogna stare,
ché
il nostro piangere fa male al re,
fa
male al ricco e all'imperatore,
si
senton tristi se noi piangiam.
(DARIO FO)
..
Sono
tra coloro che hanno applaudito per il Nobel a Dario Fo, non solo perché
mi diverte e mi fa riflettere il suo teatro - e, ovviamente, non perché
mezza Italia si è scandalizzata, da Carlo Bo a Montefoschi a Carmelo
Bene per finire con un'ampia schiera di critici letterari - ma per ciò
che più prepotentemente si percepisce nei suoi testi: la grande
passione per gli esseri umani, per le donne intese proprio come donne,
per le zinne delle donne, i ogi delle donne, e
i lavri, i cavei, per il vino, per la vita, per quel
pover crist del fiol de Deo, che è sì il fiol de Deo de lu',
ma è anche e soprattutto un giovane smunto e bello, con la faccia
malinconica, per non parlare della grande tenerezza che viene fuori quando
Fo parla di quela bela dona de la Madona, che sa che suo figlio
è il Salvatore di tutti gli uomini eppure lo tratta come un qualsiasi
figlio, che da piccolo ha avuto le bolle per la varicella e ha sofferto
per i denti che spuntavano.
Considero inoltre
la decisione di coloro che hanno assegnato il Nobel a Dario Fo una scelta
coraggiosa, perché punta sulla letteratura come cosa viva, ancora
capace di appassionare e divertire il pubblico e di incidere criticamente
sulla realtà politica e sociale. Insomma molto meglio le geniali
buffonate del "giullare" Fo degli algidi e rarefatti versi scovati in qualche
scaffale polveroso della sepolcrale biblioteca dell'Alta Letteratura.
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Tra
i libri che certamente hanno contribuito alla mia formazione vi sono L'idiota
e Il giocatore di Dostoevskij, I racconti di Cechov, La
coscienza di Zeno di Svevo, Madame Bovary di Flaubert, Gli
indifferenti di Moravia, Teorema
di Pasolini, La storia di Elsa Morante, Palomar di Italo
Calvino, Io, Franco di Manuel Vázquez Montalbán, il
Decameron
di Giovanni Boccaccio; inoltre, un gran numero di saggi e di documenti
socio-politici, tra cui, in particolare, Passato e presente,
Il
materialismo storico, Gli intellettuali e le Lettere dal
carcere di Antonio Gramsci; e la
poesia, soprattutto quella di Franco Fortini, di Pier
Paolo Pasolini, di Pablo Neruda, Prévert,
Lorca,
Montale, Pessoa... Continuo a essere un'assidua
lettrice: prediligo i volumi di poesie, che leggo e rileggo con un
piacere e un'emozione sempre rinnovati, ma non trascuro la narrativa: negli
ultimi tempi ho letto soprattutto Pennac e Vázquez
Montalbán, che è l'autore contemporaneo che preferisco.
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I
film (e i registi) che piacciono di più? Tempi moderni e
Il grande dittatore di Chaplin, veri, insuperati capolavori di tutti
i tempi; La dolce vita e Roma di Fellini, Roma città
aperta di Rossellini, Zelig e Manhattan di Woody Allen,
Caro
diario e Ecce bombo di Nanni Moretti, Novecento e L'ultimo
imperatore di Bertolucci, Il
Vangelo secondo Matteo,
Accattone
e Teorema di Pier Paolo Pasolini, Rocco e i suoi fratelli
di Luchino Visconti, Fronte del porto di Kazan,
Terra e libertà
di Ken Loach, La vita è bella di Benigni. Poi, molti altri,
tra cui i film di Truffaut, di Sergio Leone, di Hitchcock, di Stanley Kubrick...). |
Amo
la musica, tutta la buona musica - e per "buona" intendo quella che abbia
dei contenuti, all'interno della quale si intraveda un minimo di architettura,
di ispirazione; quella in cui l'autore abbia espresso un'idea, una sensazione,
un'emozione.
Ascolto molta
musica, da quella antica a quella dei compositori e sperimentatori contemporanei:
così, può darmi piacere ascoltare una Messa di Palestrina,
una Danza rinascimentale, un Concerto di Vivaldi, un Intermezzo
di Brahms, una canzone dei Beatles, di Mina o di De Andrè, un brano
di Miles Davis o di Nat King Cole, una composizione di Schönberg,
di Nono o di Stockhausen oppure un'intera opera di Verdi. Se proprio devo
confessare le mie preferenze, ebbene esse vanno anzitutto alla musica di
J.S. Bach (in particolare ai Concerti brandeburghesi, alle Passioni
e poi alle Partite per tastiera, al Clavicembalo ben temperato,
alle Variazioni Goldberg, all'Arte della fuga...), poi a
quella di Beethoven (Sonate per pianoforte), Sinfonie - in
particolare la Terza, la Settima e la Nona -, Concerti
per pianoforte e quel gioiello che è il Concerto per violino).
Tra le preferite vi sono poi molte composizioni di Schubert, Schumann,
Chopin, Brahms e Shostakovich.
No, non ho
escluso Wolfgang Amadeus Mozart: certo che la sua musica, tutta la sua
musica, è tra quelle che più adoro! Ma, per Mozart, il mio
amore va oltre la musica e riguarda anche la sua persona, con le sue grandezze
e le sue debolezze, con la sua mitezza e le sue contraddizioni, con la
sua allegria e la sua disperazione: non mi do pace, a olte duecento anni
dalla sua scomparsa, che sia morto in miseria, tanto da essere sepolto
in una fossa comune, e non dimentico mai, ogni 27 di gennaio, di brindare
alla sua nascita: a oltre duecentocinquant'anni da quando venne al mondo,
a me Mozart pare sempre quel ragazzo che non è riuscito mai a superare
le sue crisi adolescenziali. Che cosa mi piace di più di Mozart?
Beh, è un bel problema scegliere...: Don Giovanni, Il
flauto magico, i Concerti per pianoforte, le Sinfonie,
l'Ave Verum, il Requiem... |
Quando
tutto pare andare storto, oppure provo qualche dispiacere; quando il lavoro
scarseggia e mi arrivano contemporaneamente la bolletta della luce, quella
del telefono e l'avviso di pagamento del premio assicurativo; quando piove
in continuazione e Milano è più simile a una palude che a
un luogo in cui vivere; quando anche l'amico più caro sembra voltarmi
le spalle senza motivo plausibile, beh... allora mi estraneo da tutto ciò
che mi circonda suonando Bach al pianoforte, con grande soddisfazione mia
e dei vicini di casa. |
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