Biografia
Interpretazione
e
ascolto
musicale
Discografia
Fotografie

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Glenn
Gould
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Grande,
grandissimo interprete delle composizioni bachiane,
delle
quali ci ha lasciato l'ineguagliabile patrimonio di registrazione di
centinaia
di opere,
interpretate
al pianoforte, ma anche
al
clavicembalo e all'organo,
Glenn
Gould, scomparso ad appena cinquant'anni nel 1982,
è
stato uno dei più famosi pianisti
di
tutti i tempi
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Se vi
è una leggenda musicale nata nei nostri anni, è quella di
Glenn Gould. Questo pianista apparve fin dall’inizio nel segno di una novità
radicale, che sconcertò molti e
incontrò anche opposizione, finché i più si arresero
all’ammirazione. Chiunque abbia ascoltato qualche incisione di Gould ha
capito che qui si pretendeva una perfezione assoluta del suono dello strumento.
Una perfezione che investe la natura dello strumento stesso, come se dietro
tutta la letteratura pianistica si lasciasse intravedere la nervatura della
stessa idea musicale.
Oltre che un pianista, Glenn Gould
è stato "un modo" inedito di pensare la musica. Ciò che egli
ha detto e scritto di Bach o di Schönberg, di Richard Strauss o di
Beethoven, di Mozart o di Boulez, è a volte tagliente e sempre di
un tale acume che obbliga a rimettere in discussione di volta in volta
le nostre convinzioni.
Pieno di paradossi nello scrivere
come nel suonare, Gould rivela nei suoi scritti, oltre la musica, se stesso.
Ascoltandolo, nelle note come nelle parole che ci ha lasciato, si può
capire com’è nata la sua leggenda. |
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