Robert
Schumann Alexander (Zwickau,
Sassonia 1810-Endenich, Bonn 1856) compositore tedesco. Figlio di un editore
umanista, crebbe in un ambiente favorevole allo sviluppo dei suoi interessi
letterari. Studiò giurisprudenza e, nel 1830, dopo aver frequentato
le università di Lipsia e di Heidelberg, abbandonò gli studi
e si dedicò alla musica.
Friedrich Wieck fu suo insegnante
di pianoforte, oltreché padre di Clara Wieck, che Robert Schumann
sposerà nel 1840. Clara, a sua volta pianista, sarà una delle
maggiori concertiste dell'Ottocento, grande interprete delle composizioni
schumanniane. Di lei ci restano anche parecchie composizioni. Robert Schumann
divenne concertista, ma seguì sempre con pari passione la letteratura,
in particolare la poesia. Dopo un danno permanente alla mano destra fu
costretto ad abbandonare la carriera pianistica: continuò però
a comporre musica. Nel 1834 fondò la rivista musicale "Neue Zeitschrift
für Musik", nella quale iniziò a pubblicare anche i suoi scritti
critici sulla musica e i musicisti suoi contemporanei.
Schumann fu docente al Conservatorio
di Lipsia, incarico dal quale si dimise, ritenendosi non adatto all’insegnamento;
nel 1850, a Düsseldorf, ebbe la nomina a direttore dei concerti. Aveva
manifestato nel frattempo disturbi mentali, che divennero via via più
frequenti. Nel 1854, dopo un tentativo di suicidio, Schumann venne rinchiuso
in un manicomio vicino a Bonn: qui morì nel 1856.
Grande ammiratore di Schiller, di
Goethe e di Byron, Schumann fu un autentico interprete dello spirito e
della cultura del Romanticismo: firmò i propri articoli di critica
musicale con i nomi di due personaggi immaginari, Florestan ed Eusebius,
di cui tracciò il ritratto musicale nella suite per pianoforte Carnaval
(1834-35). Nel 1840 Schumann raggiunse il culmine della sua carriera compositiva
con gli splendidi Lieder: ne compose 138, tra cui Liederkreis,
Myrthen,
Frauenliebe
und Leben e Dichterliebe. In tali opere, Schumann raccoglie
le sottili sfumature del testo poetico, affidando al pianoforte il ruolo
di trasmetterne significati ed emozioni. Esclusi la Fantasia in do maggiore
(1836) e gli Etudes Symphoniques (1854), le composizioni per pianoforte
di Schumann si richiamano quasi sempre a temi letterari. Oltre a Carnaval,
tali opere comprendono
Papillons (1829-1831),
Kinderszenen
(1838), Kreisleriana (1838) e Album für die Jugend (1848).
Tra le sue più grandi creazioni artistiche vi sono poi la Prima
sinfonia (1841), il Quintetto per pianoforte e archi (1842),
lo splendido Concerto per pianoforte in la minore (1845), la Seconda
sinfonia (1846), il Trio per violino, violoncello e pianoforte
(1847), la Terza sinfonia e la Quarta sinfonia.
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