Bach,
Concerto violino 1041
Bach,
Clavicembalo II 847
Bach,
Partita 826
Beethoven,
Patetica I
Beethoven,
Patetica II
Beethoven,
Patetica III
Chopin,
Notturno op.90 n.2
Chopin,
Studio op.10 n.12
Chopin,
Concerto n.2 II
Clementi,
Sonatina n.3
Debussy,
Gradus
Dvorák,
Pezzi romantici
Haydn,
Sonata op.52 I
Haydn,
Sonata op.52 III
Haydn,
Quartetto chitarre V
Mozart,
Sonata K 280
Mozart,
Sonata K497
Mozart,
Sonata K521
Cajkovskij,
Concerto n.1
Schumann,
Intermezzo
Mahler,
Sinfonia 4, I
Mahler,
Sinfonia 5, IV
Mahler,
Sinfonia 5, V
Dmitrij
Šostakovic, 5 Preludi

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Concerto
Wolfgang
Amadeus
Mozart
Sonata
per pianoforte
a quattro
mani K 521 in do magg.
Nel
frattempo, Mozart era riuscito anche a creare le sue più grandi
produzioni strumentali, le sinfonie n. 39 in mi bemolle, n. 40 in sol minore
e n. 41 in do («Jupiter») (1788). Sebbene stanco e malato,
il compositore continuò a creare musica e nel 1791 scrisse Il
flauto magico, singspiel su libretto di Emmanuel Schikaneder; il Requiem
(che la tradizione vuole commissionato da uno sconosciuto e che verrà
comunque completato dopo la morte del maestro da Franz Süssmayr, un
allievo di Mozart) e due splendidi concerti, quello per pianoforte e orchestra
K 595 in si bemolle maggiore e quello per clarinetto e orchestra K 622
in la maggiore. Morto per cause rimaste sconosciute (che hanno dato adito
a leggende, come quella dell’avvelenamento da parte di un invidioso Antonio
Salieri), Mozart, a causa della sua condizione di indigenza, fu seppellito
in una fossa comune e il suo funerale fu seguito da poche persone.
Mozart produsse più di 600
opere in un breve arco tempo dando prova di una coerenza stilistica e di
un uso del linguaggio musicale stupefacenti.
Le sue opere strumentali spaziano
dalle forme tradizionali, come sonata, concerto, sinfonia, a quelle meno
note di serenata, divertimento, cassazione; la sua musica da camera annovera
capolavori nelle forme classiche del trio, del quartetto e del quintetto
come nelle combinazioni strumentali più varie. Sempre attento al
lavoro dei suoi contemporanei, Mozart seppe armonizzare in uno stile particolarissimo
e inconfondibile le tendenze innovative del tempo; la sua musica, sia nelle
sinfonie sia nei concerti solistici, veri e propri capisaldi della musica
strumentale moderna, sia nelle opere teatrali, pietre miliari della storia
del melodramma, è altamente originale pur senza allontanarsi dalle
forme classiche.
[Da: Angela Molteni, Wolfgang
Amadeus Mozart, Kaos Edizioni, Milano 1998]
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