Bach,
Concerto violino 1041
Bach,
Clavicembalo II 847
Bach,
Partita 826
Beethoven,
Patetica I
Beethoven,
Patetica II
Beethoven,
Patetica III
Chopin,
Notturno op.90 n.2
Chopin,
Studio op.10 n.12
Chopin,
Concerto n.2 II
Clementi,
Sonatina n.3
Debussy,
Gradus
Dvorák,
Pezzi romantici
Haydn,
Sonata op.52 I
Haydn,
Sonata op.52 III
Haydn,
Quartetto chitarre V
Mozart,
Sonata K 280
Mozart,
Sonata K497
Mozart,
Sonata K521
Cajkovskij,
Concerto n.1
Schumann,
Intermezzo
Mahler,
Sinfonia 4, I
Mahler,
Sinfonia 5, IV
Mahler,
Sinfonia 5, V
Dmitrij
Šostakovic, 5 Preludi

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Concerto
Wolfgang
Amadeus
Mozart
Sonata
per pianoforte
a quattro
mani K 497 in fa maggiore
L’inatteso
successo dell’opera seria Idomeneo, re di Creta, rappresentata a
Monaco il 29 gennaio 1781, convinse il giovane musicista a tentare la carriera
di musicista a Vienna abbandonando definitivamente Salisburgo. In seguito
a questa decisione, e a quella di sposare Constanze Weber, sorella minore
di Aloysia, egli ruppe i rapporti con il padre.
A Vienna, nel 1782 l’imperatore
Giuseppe II commissionò a Mozart un’opera: il musicista scelse di
scrivere un "singspiel", cioè un’opera in tedesco con dialoghi recitati:
su libretto di Gottlob Stephanie, Mozart compose Il ratto dal serraglio.
Mozart tornò all’opera quattro
anni dopo con Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787),
entrambe su libretti di Lorenzo Da Ponte; le opere ottennero successi senza
precedenti per l’epoca e fruttarono a Mozart la carica di Kammermusicus
dell’imperatore. Nel 1787 la morte del padre arrecò un altro grave
colpo al suo precario equilibrio economico e psicologico. Il tiepido successo
della terza opera Così fan tutte (1790, libretto di Da Ponte),
fu seguito dalla morte dell’imperatore Giuseppe II. Il successore, Leopoldo
II, pur non essendo interessato alla musica quanto Giuseppe II, nel 1791
per la sua incoronazione commissionò a Mozart l’opera seria La
clemenza di Tito (su libretto di Metastasio).
[Da: Angela Molteni, Wolfgang
Amadeus Mozart, Kaos Edizioni, Milano 1998]
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