Bach,
Concerto violino 1041
Bach,
Clavicembalo II 847
Bach,
Partita 826
Beethoven,
Patetica I
Beethoven,
Patetica II
Beethoven,
Patetica III
Chopin,
Notturno op.90 n.2
Chopin,
Studio op.10 n.12
Chopin,
Concerto n.2 II
Clementi,
Sonatina n.3
Debussy,
Gradus
Dvorák,
Pezzi romantici
Haydn,
Sonata op.52 I
Haydn,
Sonata op.52 III
Haydn,
Quartetto chitarre V
Mozart,
Sonata K 280
Mozart,
Sonata K497
Mozart,
Sonata K521
Cajkovskij,
Concerto n.1
Schumann,
Intermezzo
Mahler,
Sinfonia 4, I
Mahler,
Sinfonia 5, IV
Mahler,
Sinfonia 5, V
Dmitrij
Šostakovic, 5 Preludi

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Concerto
Wolfgang
Amadeus
Mozart
Sonata
per pianoforte K 280 in fa maggiore
Wolfgang
Amadeus Mozart (Salisburgo
1756 - Vienna 1791) compositore austriaco. Studiò musica con il
padre Leopold, maestro di cappella del principe arcivescovo di Salisburgo
e celebre violinista compositore.
A sei anni Mozart era già
in grado di esibirsi al clavicembalo, al violino, all’organo, suonando
brani a prima vista o improvvisando. Nel 1762 Leopold portò il piccolo
Wolfgang e sua sorella Nannerl di undici anni, anche lei bambina prodigio,
in giro per le corti d’Europa. Durante il viaggio, Wolfgang compose sonate
per violino e clavicembalo (1763), una sinfonia (1764), un oratorio (1766),
e l’opera buffa La finta semplice (1768).
Nel 1769 Leopold e Wolfgang, che
nel frattempo era stato nominato Konzertmeister dall’arcivescovo di Salisburgo,
si misero in viaggio alla volta delle principali città italiane,
allora capitali della musica, e soggiornarono a Venezia, Milano, Bologna,
Roma e Napoli. A Milano, per il teatro La Scala, Mozart compose l’opera
seria Mitridate re di Ponto, rappresentata nel 1770.
Nel 1772, morto l’arcivescovo di
Salisburgo, gli succedette Hyeronimus Colleredo, poco interessato alla
musica e ostile ai Mozart, che tuttavia concesse a Wolfgang di recarsi
ancora in Italia, per assistere a Milano alla rappresentazione dell’opera
Lucio
Silla (1772). Da allora fino al 1777, a eccezione di brevi viaggi a
Vienna dove prese lezioni da Haydn e si dedicò allo studio del contrappunto,
Mozart restò quasi sempre a Salisburgo. Nel 1777, l’ambiente angusto
della cittadina e i contrasti con l’arcivescovo Colloredo spinsero Mozart
a dare le dimissioni da Konzertmeister e a partire per Parigi con la madre.Qui
l’accoglienza assai tiepida e l’improvvisa morte della madre nel luglio
del 1778 spinsero Wolfgang, rassegnato a un posto di organista di corte
e del duomo, a ritornare a Salisburgo, dove il musicista si dedicò
alla composizione di sonate, sinfonie e concerti.
L’inatteso successo dell’opera seria
Idomeneo,
re di Creta, rappresentata a Monaco il 29 gennaio 1781, convinse il
giovane musicista a tentare la carriera di musicista a Vienna abbandonando
definitivamente Salisburgo. In seguito a questa decisione, e a quella di
sposare Constanze Weber, sorella minore di Aloysia, egli ruppe i rapporti
con il padre.
A Vienna, nel 1782 l’imperatore
Giuseppe II commissionò a Mozart un’opera: il musicista scelse di
scrivere un "singspiel", cioè un’opera in tedesco con dialoghi recitati:
su libretto di Gottlob Stephanie, Mozart compose Il ratto dal serraglio.
Mozart tornò all’opera quattro
anni dopo con Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787),
entrambe su libretti di Lorenzo Da Ponte; le opere ottennero successi senza
precedenti per l’epoca e fruttarono a Mozart la carica di Kammermusicus
dell’imperatore. Nel 1787 la morte del padre arrecò un altro grave
colpo al suo precario equilibrio economico e psicologico. Il tiepido successo
della terza opera Così fan tutte (1790, libretto di Da Ponte),
fu seguito dalla morte dell’imperatore Giuseppe II. Il successore, Leopoldo
II, pur non essendo interessato alla musica quanto Giuseppe II, nel 1791
per la sua incoronazione commissionò a Mozart l’opera seria La
clemenza di Tito (su libretto di Metastasio).
[Da: Angela Molteni, Wolfgang
Amadeus Mozart, Kaos Edizioni, Milano 1998]
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