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Bach, Concerto violino 1041
Bach, Clavicembalo II 847
Bach, Partita 826
Beethoven, Patetica I
Beethoven, Patetica II
Beethoven, Patetica III
Chopin, Notturno op.90 n.2
Chopin, Studio op.10 n.12
Chopin, Concerto n.2 II
Clementi, Sonatina n.3
Debussy, Gradus
Dvorák, Pezzi romantici
Haydn, Sonata op.52 I
Haydn, Sonata op.52 III
Haydn, Quartetto chitarre V
Mozart, Sonata K 280
Mozart, Sonata K497
Mozart, Sonata K521
Cajkovskij, Concerto n.1
Schumann, Intermezzo
Mahler, Sinfonia 4, I
Mahler, Sinfonia 5, IV
Mahler, Sinfonia 5, V
Dmitrij Šostakovic, 5 Preludi





 

 
Concerto
Franz Joseph Haydn 
Quartetto per chitarre in re maggiore,
V movimento, Presto

Nei suoi ultimi anni, trascorsi a Vienna, Haydn si dedicò alla composizione di messe e oratori, tra cui La creazione (1798) e Le stagioni (1801), basato sul poema omonimo di James Thomson. Di questo stesso periodo è il Quartetto dell'Imperatore (1797), divenuto in seguito l'inno nazionale tedesco.
Haydn fu un compositore prolifico e versatile in quasi tutti i generi, dal vocale allo strumentale, dal sacro al profano. Le centosette sinfonie e gli ottantatré quartetti per archi testimoniano la creatività e la freschezza con cui Haydn affrontava il materiale melodico, e la maestria con cui padroneggiava la strumentazione. Le sessantadue sonate per pianoforte e i quarantatré trii con pianoforte documentano l'evoluzione della sua musica, la quale, partita da una facile eleganza giunse fino al virtuosismo concertistico delle ultime opere.
Molto profonda fu in particolare l'influenza di Haydn nello sviluppo della forma sonata; essa fu la forma principale dello stile classico, che permise ai compositori fino all'inizio del nostro secolo di costruire strutture musicali sempre più ampie.


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