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Bach, Concerto violino 1041
Bach, Clavicembalo II 847
Bach, Partita 826
Beethoven, Patetica I
Beethoven, Patetica II
Beethoven, Patetica III
Chopin, Notturno op.90 n.2
Chopin, Studio op.10 n.12
Chopin, Concerto n.2 II
Clementi, Sonatina n.3
Debussy, Gradus
Dvorák, Pezzi romantici
Haydn, Sonata op.52 I
Haydn, Sonata op.52 III
Haydn, Quartetto chitarre V
Mozart, Sonata K 280
Mozart, Sonata K497
Mozart, Sonata K521
Cajkovskij, Concerto n.1
Schumann, Intermezzo
Mahler, Sinfonia 4, I
Mahler, Sinfonia 5, IV
Mahler, Sinfonia 5, V
Dmitrij Šostakovic, 5 Preludi





 

 
Concerto
Franz Joseph Haydn 
Sonata per pianoforte op. 52 
in si bemolle, III movimento.

Oltre a sinfonie, opere, opere per marionette, messe, musica da camera, danze di corte, Haydn dirigeva musiche proprie e di altri, istruiva i cantanti, curava la raccolta degli strumenti musicali e la biblioteca, e si esibiva come organista, violista e violinista. 
Pur oberato da mille incarichi, nel dorato isolamento di Esterházy Haydn godeva di una posizione invidiabile. Inoltre, dopo il 1779, gli venne permesso di vendere la propria musica agli editori e di accettare altre commissioni. Fu così che molta della musica composta da Haydn negli anni Ottanta venne conosciuta da un pubblico assai più vasto di quello degli ospiti degli Esterházy, diffondendo conseguentemente la fama del suo compositore.
Dopo la morte del principe Miklós nel 1790, suo figlio Antal chiuse l'orchestra di corte: Haydn mantenne comunque il titolo e lo stipendio di Kapellmeister ma, sollevato da molti incarichi, fu libero di recarsi oltre i confini del circondario di Vienna. L'impresario inglese Johann Peter Salomon lo scritturò subito per una serie di concerti a Londra. Ai due viaggi di Haydn in Inghilterra, nel 1790-92 e nel 1794-95, risalgono le sinfonie "londinesi". Esse includono vari capolavori: La sorpresa (n. 94), La militare (n. 100), L'orologio (n. 101), Rullo di tamburo (n. 103), e Londra (n. 104).
 
 
 

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