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Bach, Concerto violino 1041
Bach, Clavicembalo II 847
Bach, Partita 826
Beethoven, Patetica I
Beethoven, Patetica II
Beethoven, Patetica III
Chopin, Notturno op.90 n.2
Chopin, Studio op.10 n.12
Chopin, Concerto n.2 II
Clementi, Sonatina n.3
Debussy, Gradus
Dvorák, Pezzi romantici
Haydn, Sonata op.52 I
Haydn, Sonata op.52 III
Haydn, Quartetto chitarre V
Mozart, Sonata K 280
Mozart, Sonata K497
Mozart, Sonata K521
Cajkovskij, Concerto n.1
Schumann, Intermezzo
Mahler, Sinfonia 4, I
Mahler, Sinfonia 5, IV
Mahler, Sinfonia 5, V
Dmitrij Šostakovic, 5 Preludi





 

 

Concerto
Ludwig van Beethoven
Sonata n. 8 op. 13 «Patetica»
in do minore, II movimento
(Adagio cantabile).

L'opera compositiva di Beethoven consiste di nove sinfonie, sette concerti solistici (di cui cinque per pianoforte), sedici quartetti per archi, trentadue sonate per pianoforte, dieci sonate per violino e pianoforte, cinque sonate per violoncello e pianoforte, un'opera teatrale in musica, due messe, numerose ouverture e svariati cicli di variazioni per pianoforte. 
La sua figura viene tradizionalmente interpretata come un «ponte» tra classicismo e romanticismo, e la sua produzione è stata convenzionalmente suddivisa in tre periodi: la formazione, gli anni del classicismo e quelli romantici. 
Più recentemente però si è preferito classificarlo come ultimo grande rappresentante del classicismo viennese: per quanto affiorino temi legati alla libera espressione dei sentimenti, propria dell'estetica romantica, essi sono sempre contenuti all'interno di un profondo riesame della tradizione di Haydn e Mozart. Ne sono un chiaro esempio il Quartetto per archi in la maggiore op. 18, n. 5 (1800), modellato sul Quartetto K 464 di Mozart, e brani influenzati dalla musica italiana.

[da Angela Molteni, Ludwig van Beethoven, Kaos Edizioni, Milano 1998]
 
 


 


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