Bach,
Concerto violino 1041
Bach,
Clavicembalo II 847
Bach,
Partita 826
Beethoven,
Patetica I
Beethoven,
Patetica II
Beethoven,
Patetica III
Chopin,
Notturno op.90 n.2
Chopin,
Studio op.10 n.12
Chopin,
Concerto n.2 II
Clementi,
Sonatina n.3
Debussy,
Gradus
Dvorák,
Pezzi romantici
Haydn,
Sonata op.52 I
Haydn,
Sonata op.52 III
Haydn,
Quartetto chitarre V
Mozart,
Sonata K 280
Mozart,
Sonata K497
Mozart,
Sonata K521
Cajkovskij,
Concerto n.1
Schumann,
Intermezzo
Mahler,
Sinfonia 4, I
Mahler,
Sinfonia 5, IV
Mahler,
Sinfonia 5, V
Dmitrij
Šostakovic, 5 Preludi

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Concerto
Johann
Sebastian
Bach
Il Clavicembalo
ben temperato, Libro II,
Preludio e
fuga in do minore BWV 847
Negli
anni che seguirono la sua morte, Bach fu ricordato più come virtuoso
di organo e di clavicembalo che come compositore. Le sue frequenti tournée
gli avevano assicurato la fama di massimo organista dell’epoca, ma la forma
contrappuntistica delle sue composizioni suonava datata alle orecchie dei
contemporanei, le cui preferenze in generale andavano all’emergente stile
preclassico, più omofonico nella struttura. Il risultato fu che
nel corso dei seguenti ottant’anni la sua musica fu pressoché ignorata
dal pubblico.
Tra i compositori dei periodi successivi,
tuttavia, vi fu chi la ammirò: per esempio musicisti come Wolfgang
Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven. Il grande risveglio dell’interesse
per la musica bachiana iniziò tuttavia alla metà dell’Ottocento.
Nel 1829 il compositore tedesco Felix Mendelssohn-Bartholdy organizzò
un’esecuzione della Passione secondo Matteo che molto contribuì
a richiamare l’attenzione del pubblico su Bach. La Bach Gesellschaft, società
bachiana istituita nel 1850, si dedicò poi assiduamente al reperimento,
alla cura, alla pubblicazione e allo studio delle sue opere.
[da: Angela Molteni, Johann Sebastian
Bach, Kaos Edizioni, Milano 1998]
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