.
.
.
.[Clicca
sulle immagini per vederne gli ingrandimenti]
Escher ha saputo con geniale intuito
rappresentare l'ambiguità del nostro tempo. I suoi ingannevoli paesaggi,
le sue prospettive invertite, le architetture da capogiro, i mosaici fantastici,
le figure grottesche umane e animali, le costruzioni geometriche minuziosamente
disegnate, incantano e sconcertano l'uomo moderno affascinato dal surreale
e insieme ne soddisfano il bisogno di ordine e di equilibrio.
Nei contrasti giorno-notte, cielo
acqua, pesci-uccelli delle incisioni più famose, l'ambiguità
visiva diventa ambiguità di significato e il positivo e il negativo
sono diabolicamente intercambiabili. Traspaiono dall'opera e dalle invenzioni
di questo artista i suoi molteplici interessi e le variegate fonti di ispirazione,
che vanno dalla psicologia alla matematica, dalla poesia alla fantascienza.
Maurits Cornelis Escher nacque il
17 giugno 1898 a Leeuwarden (Olanda). Alla scuola media superiore di Arnheim
ricevette lezioni di disegno da F.W. van der Haagen, il quale, insegnandogli
la tecnica dell'incisione su linoleum, ebbe modo di contribuire molto allo
sviluppo delle disposizioni di Escher per l'arte grafica.
Dal 1919 al 1922 Escher frequentò
la scuola d'architettura e di arte decorativa di Haarlem, dove S. Jesserun
de Mesquita fu suo maestro nelle tecniche grafiche libere. La forte personalità
del maestro ebbe un notevole influsso sul suo futuro sviluppo di artista
grafico.
Nel 1922 si trasferì in Italia
e nel 1924 si stabilì a Roma. Durante il suo decennale soggiorno
italiano ebbe modo di compiere numerosi viaggi di studio, visitando gli
Abruzzi, la costiera amalfitana, la Calabria, la Sicilia, la Corsica e
la Spagna.
Nel 1934 lasciò l'Italia rimanendo
per due anni in Svizzera e per cinque a Bruxelles. A partire dal 1941 visse
a Baarn in Olanda dove morì il 27 marzo 1972 all'età di 73
anni.
Partito dall'osservazione accurata
della realtà Escher ha finito per rappresentare nelle sue xilografie
diversi elementi del visibile accostati in modo da essere ripetuti all'infinito,
e plurime strutture spaziali, spesso derivate da modelli topologici, arrivando
a esiti di altissimo livello fantastico e simbolic0. |