Esplorare
lo spazio.
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L'astronautica e i suoi obiettivi
L'astronautica, la scienza della
navigazione spaziale, si avvale dei risultati di molte discipline, quali
la fisica, l'astronomia, la matematica, la chimica, la biologia, la medicina,
l'elettronica e la meteorologia. Le sonde spaziali, con o senza uomini
a bordo, hanno fornito e forniscono una fonte quasi inesauribile di dati
scientifici sulla natura e sull'origine del sistema solare e dell'universo.
I satelliti orbitanti, ormai divenuti indispensabili per le telecomunicazioni,
per effettuare previsioni meteorologiche precise e per la navigazione,
vengono utilizzati anche per il riconoscimento di risorse minerali sulla
superficie terrestre.
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Lo Sputnik 1, un satellite
lungo 58 cm, fu il primo lanciato in orbita intorno alla Terra: il lancio
venne effettuato dall'Unione Sovietica il 4 ottobre 1957. Il nome "Sputnik"
significa "compagno di viaggio della Terra". Il satellite restò
nello spazio 57 giorni, orbitando con un periodo di 96,2 minuti e trasmise
molte informazioni sull'atmosfera. |
Lo Sputnik 1 conteneva strumenti
che per 21 giorni consecutivi trasmisero dati riguardo ai raggi cosmici
e alle meteoriti e fornirono informazioni sulle condizioni di densità
e di temperatura dei gas che compongono l'alta atmosfera. Quando, dopo
57 giorni, il satellite rientrò nell'atmosfera terrestre venne distrutto
dal calore sviluppato per effetto dei fenomeni di attrito.
Il secondo satellite artificiale,
lo Sputnik 2, venne lanciato il 3 novembre 1957 con a bordo una cagnetta
di nome Laika, che permise di effettuare i primi studi sugli effetti del
volo in orbita su organismi viventi. Lo Sputnik 2 rientrò nell'atmosfera
terrestre e si distrusse dopo 162 giorni di volo.
Il 31 gennaio 1958, mentre lo Sputnik
2 era ancora in orbita, gli Stati Uniti lanciarono il loro primo satellite,
l'Explorer 1. La sonda, un cilindro di 15 cm di diametro, lungo 203 cm
e del peso di 14 kg, effettuò per 112 giorni precise misure dei
raggi cosmici e di micrometeoriti; fornì inoltre i primi dati da
satellite che condussero alla scoperta delle fasce di radiazione di Van
Allen.
Nel gennaio 1958 venne fondata la
NASA (National Aeronautics and Space Administration), agenzia governativa
statunitense, responsabile della pianificazione, della gestione e del controllo
di tutte le attività organizzate dagli Stati Uniti in campo aeronautico
e spaziale, a eccezione di quelle a carattere strettamente militare. Nel
corso dei vent'anni che seguirono furono lanciati oltre 1600 satelliti
di vario tipo, la maggior parte in orbita terrestre. Dodici uomini hanno
camminato sulla superficie lunare e sono tornati sulla Terra.
Il 17 marzo 1958 gli Stati Uniti
posero in orbita il Vanguard 2, che per oltre sei anni trasmise segnali
utilizzando l'energia solare; lo studio preciso delle variazioni della
sua traiettoria fornì preziosi dati sulla forma del nostro pianeta.
Il Vanguard 2 fu seguito dall'Explorer 3, lanciato il 26 marzo 1958, e
dallo Sputnik 3 sovietico, lanciato il 15 maggio. Quest'ultimo, del peso
di 1327 kg, misurò la radiazione solare, i raggi cosmici, il campo
magnetico terrestre e altri fenomeni astronomici, finché la sua
orbita decadde nell'aprile del 1960.
La
Luna fu l'obiettivo di molte missioni spaziali, tuttavia i primi tentativi
di inviare nello spazio sonde lunari non ebbero successo. La sonda sovietica
Lunik 2, lanciata il 12 settembre 1959, cadde sulla Luna dopo 36 ore, e
pochi mesi dopo il Pioneer 4 degli Stati Uniti sfiorò la superficie
del nostro satellite. Da quel momento vennero effettuati numerosi lanci,
con risultati diversi. Le prime fotografie della faccia lunare nascosta
furono scattate dalla sonda Lunik 3, che venne lanciata dall'Unione Sovietica
il 4 ottobre 1959. Uno dei successi più eclatanti fu la missione
del Ranger 7, lanciato dagli USA il 28 luglio 1964: prima di cadere sull'emisfero
della Luna rivolto verso il nostro pianeta, il satellite trasmise 4316
immagini della superficie lunare, riprese da una quota variabile tra i
1800 km e i 300 m, dando all'umanità le prime fotografie ravvicinate.
Il 31 gennaio 1966 l'Urss lanciò
il Lunik 9, che effettuò il primo atterraggio morbido. A questa
missione, il 30 maggio fece seguito il lancio del Surveyor 1, che atterrò
sulla superficie lunare e trasmise alla Terra 11.150 immagini ravvicinate
del nostro satellite naturale.
Nel 1966 e nel 1967 le sonde trasportate
dalla navicella statunitense Lunar Orbiter orbitarono attorno alla Luna,
inviando a Terra migliaia di fotografie che vennero in seguito utilizzate
per scegliere i luoghi per l'allunaggio dell'Apollo.
Negli stessi anni due progetti lunari
di un certo rilievo furono portati avanti dall'Unione Sovietica. La sonda
Lunik 16, lanciata il 12 settembre 1970, si posò sulla Luna e stivò
circa 113 g di suolo lunare poi analizzati a terra. La Lunik 17, lanciata
il 10 novembre 1970, depositò sulla superficie del satellite un
veicolo automatico di esplorazione denominato Lunokhod 1, dotato di una
telecamera e alimentato a batterie solari. Nel corso di dieci giorni lunari
il veicolo, controllato dalla Terra, percorse 10,5 km, effettuando riprese
televisive e misurazioni scientifiche. Nel 1973 la Lunik 21, con il Lunokhod
2, ripeté la stessa esperienza.
Nel 1990 venne lanciato nello spazio
dalla navetta Discovery il telescopio spaziale Hubble: presentava un difetto
nelle apparecchiature ottiche che fu riparato in orbita dagli astronauti
dell'Endeavour, nel dicembre del 1993. Tuttavia anche prima della riparazione
questo strumento fornì delle immagini eccezionali.
I satelliti applicativi sono stati
sviluppati per applicazioni particolari e si dividono in quattro grandi
classi: satelliti per telecomunicazioni, meteorologici, per lo studio delle
risorse terrestri e per la navigazione.
Una grande quantità di satelliti
venne realizzata quando si resero disponibili vettori di lancio e strumenti
di misura più affidabili. Ciò permise di effettuare studi
accurati del Sole, delle altre stelle, della Terra e degli altri corpi
celesti e di raccogliere dati che non potevano essere ottenuti dalla superficie
terrestre a causa degli effetti schermanti dell'atmosfera.
Oltre che per le missioni lunari,
furono progettate sonde per l'esplorazione di alcuni pianeti del sistema
solare; anche molti satelliti orbitanti furono adibiti allo studio degli
altri pianeti del sistema solare e delle comete.
L'uomo "sbarca" sulla luna

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