La
vita e il contesto storico.
Una breve
cronologia
(2/3)
1919-1925
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-1919
Gramsci
e altri (tra cui Tasca, Terracini, Togliatti) danno vita al settimanale
L’Ordine
nuovo (maggio), che si schiera per l’adesione del Psi all’Internazionale
comunista e in favore del movimento dei consigli di fabbrica. Nei suoi
articoli Gramsci afferma che il consiglio di fabbrica deve essere eletto
da tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro collocazione
politica, in modo che gli operai assumano in pieno la funzione dirigente
che spetta loro come "produttori". Questa esperienza si collocava, in una
propettiva rivoluzionaria, a sinistra del movimento socialista dell'epoca,
ma in consonanza con altri fermenti della cultura italiana del periodo
come quelli che facevano capo al neo-liberalismo di Piero Gobetti, che
giudicò infatti positivamente l'opera del gruppo.
Gli
avvenimenti. La nuova legge per il suffragio universale permette
al Psi e al Partito popolare di eleggere rispettivamente 156 e 100 deputati,
modificando radicalmente l'assetto del potere politico. A Parigi si inaugura
la Conferenza di pace. Viene fondata a Mosca la Terza Internazionale (Comintern).
Il congresso socialista di Bologna delibera l'adesione alla nuova Internazionale
comunista.
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1920
Lo
sciopero degli operai dell’industria di Torino di marzo-aprile (sciopero
delle lancette) per il riconoscimento dei consigli di fabbrica apre una
vivace polemica tra la direzione socialista e il gruppo dell’Ordine
nuovo, le cui posizioni politiche ricevono l’approvazione di Lenin.
Gramsci si avvicina alla frazione astensionista del Psi, guidata da Bordiga,
che prospetta la costruzione del Partito comunista.-
Gli
avvenimenti. Giolitti
torna a formare il governo. In settembre lo scontro sociale porta all'occupazione
delle fabbriche. La sconfitta segna l'inizio del riflusso del movimento
proletario. In Russia, i bolscevichi sbaragliano definitivamente gli eserciti
controrivoluzionari.
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1921
Gramsci
si convince che bisogna dar vita a un partito nuovo, secondo le direttive
di scissione già indicate dall'Internazionale comunista. Il 25 gennaio
1921 si apre a Livorno il 17° congresso nazionale del Psi; le divergenze
tra i vari gruppi: massimalisti, riformisti ecc., inducono Gramsci e la
minoranza dei comunisti a staccarsi definitivamente dal Psi. Il 21 gennaio
dello stesso anno, nella storica riunione di San Marco, nasce il Partito
comunista d'Italia: Gramsci sarà un membro del Comitato centrale.
Come
organo del nuovo partito Gramsci diresse, ancora a Torino, L'Ordine
Nuovo, diventato quotidiano (al quale collaborò anche come critico
teatrale Gobetti). Tuttavia nei primi anni del nuovo partito la sua attività
fu condizionata dalla direzione di Bordiga, che avendo organizzato una
frazione nazionale prima della scissione aveva acquisito una posizione
di preminenza, influenzando anche gran parte dello stesso gruppo torinese
dell'Ordine Nuovo..-
Gli
avvenimenti. 15
gennaio 1921: si apre a Livorno il XVII Congresso del Psi. Il 21 gennaio,
da una scissione minoritaria del Psi, nasce il Partito comunista d'Italia
(Pcd'I), sezione italiana della Terza Internazionale comunista. Dopo la
grande paura dell'occupazione delle fabbriche, gli industriali guardano
con favore al movimento fascista. Lenin lancia la Nuova politica economica.-
[Sopra,
a destra: Livorno, XVII congresso del Psi; sotto, a sinistra:
Giulia Schucht e i figli di Antonio Gramsci, Delio e Giuliano. Clicca sulle
immagini per ingrandirle.]
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1922
Nel
secondo congresso del Pcd’I (Roma, marzo) Gramsci sostiene le posizioni
della maggioranza bordighiana, in dissenso con la politica del "fronte
unico" con il Psi proposto dall’Internazionale. A maggio parte per Mosca,
delegato del partito italiano nell’esecutivo dell’Internazionale e nel
giugno partecipa alla conferenza dell’esecutivo allargato. Il soggiorno
in Russia sarà importante sia per la sua formazione politica che
per la sua vita privata, infatti Gramsci si innamora di una giovane violinista
russa, Giulia Schucht che diventerà sua moglie e dalla quale avrà
due figli: Delio e Giuliano.
In
Russia Gramsci approfondisce le sue conoscenze del leninismo e osserva
gli sviluppi della dittatura del proletariato, ciò gli consente
di misurare diversamente i problemi dei comunisti italiani, collocandoli
in una visione di più ampio respiro. -
Gli
avvenimenti. Si
moltiplicano le violenze squadristiche e gli assalti alle Camere del lavoro
e ai giornali antifascisti. Ulteriore scissione socialista: il congresso
di Roma (ottobre) espelle i riformisti. In ottobre marcia su Roma e formazione
del governo Mussolini, che in novembre ottiene pieni poteri.-
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1923
L’esecutivo
allargato dell’Internazionale (giugno) discute la situazione italiana e
stabilisce d’autorità la formazione di un comitato esecutivo del
Pcd’I maggiormente rispondente alla propria politica. Gramsci, in dissenso
con le posizioni di Bordiga e favorevole a quelle dell’Internazionale (che
sostiene la parola d’ordine del "governo operaio e contadino"), si fa carico
della svolta (lettera di settembre per la fondazione dell’Unità).
In
novembre, viene inviato a Vienna per tenere i collegamenti tra il partito
italiano e gli altri partiti comunisti d’Europa. Inizia, con un fitto carteggio,
a ricostruire il gruppo dirigente del Pcd’I attorno a quella che era stata
la redazione dell’Ordine nuovo.-
Gli
avvenimenti. Nel
febbraio arresto di Bordiga e di parte del comitato esecutivo del Pcd'I,
che si riorganizza semiclandestinamente. Bordiga, in carcere, si schiera
contro le posizioni dell'Internazionale per quanto riguarda i rapporti
con il Psi. Il parlamento italiano approva la legge elettorale maggioritaria
presentata dal fascista Acerbo. In Bulgaria viene rovesciato il governo
di Stambolijski, leader del partito contadino.
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1924
Il
6 aprile del 1924, dopo una campagna elettorale contrassegnata da violenze
e intimidazioni fasciste, si svolgono le elezioni e Gramsci viene eletto
deputato della circoscrizione del Veneto, quindi torna in Italia, dopo
due anni di assenza e si stabilisce a Roma.
In
febbraio esce a Milano, su indicazione di Gramsci, il quotidiano l’Unità.
Continua
il lavoro per ricostruire il gruppo dirigente del partito. Gramsci entra
nel comitato esecutivo del partito e viene eletto segretario generale.
Partecipa
all’opposizione parlamentare che si forma a seguito del delitto Matteotti
e propone un appello per lo sciopero generale.
In
agosto nasce a Mosca suo figlio Delio.
Imposta
con Grieco e Di Vittorio la politica del partito verso il Mezzogiorno.
In ottobre propone che l’opposizione aventiniana si costituisca in Antiparlamento
e in novembre il gruppo parlamentare comunista rientra in aula.
Gli
avvenimenti. Le
elezioni politiche di maggio, contrassegnate da violenze e intimidazioni,
assegnano il 65 per cento dei suffragi ai fascisti. In giugno viene assassinato
il deputato riformista Giacomo Matteotti che aveva denunciato i brogli;
ne segue una vasta ondata di proteste. In agosto il gruppo socialista che
fa capo a Serrati (i "terzini") aderisce al Pcd’I. Alla morte di Lenin,
in Unione Sovietica il potere viene assunto da una direzione collegiale
formata da Stalin, Trockij, Zinov'ev e Kamenev.
[Sopra,
a destra: manifesto russo; sotto, a destra: un gruppo di deputati
aventiniani. Clicca sulle immagini per ingrandirle]
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1925
Tra
marzo e aprile partecipa a Mosca ai lavori dell’esecutivo allargato dell’Internazionale.
In giugno apre la polemica con la sinistra interna al partito, guidata
da Bordiga. Inizia a lavorare all’organizzazione del terzo congresso del
Pcd’I.--
Gli
avvenimenti. Superata
la crisi Matteotti, Mussolini torna saldamente alla guida del governo.
Vengono abolite le commissioni interne e soppressa la libertà sindacale.
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