A 70 anni dalla morte
si apre
l'anno gramsciano
in Italia e nel mondo
di Luca Domenichini
"l'Unità", 28 febbraio 2007
Si
è dato il via alla ricorrenza dell'anno gramsciano. Con una novità:
a organizzare le celebrazioni per i settant'anni della morte di Antonio
Gramsci, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937, è stato nominato per
l’occasione il “Comitato per l'anno gramsciano” , presieduto da Renato
Zangheri, su iniziativa del segretario dei Ds Piero Fassino. La ricorrenza
non è nuova ma, in vista del settantesimo anniversario della morte
del padre fondatore del Pci, il Comitato che si è insediato a Roma
ha allestito un programma ricco e ampio, come spiega Piero Fassino durante
l’apertura del gruppo che coordinerà le iniziative in Italia e nel
mondo. Dice Fassino: «Investirà i "luoghi" gramsciani: dalla
Sardegna a Torino, da Ustica a Turi, oltre alle principali città
italiane».
Ecco le date: il 27 aprile a Cagliari, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà presentato il primo volume della Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. Il 27 e 28 aprile a Roma si svolgerà il Convegno Internazionale "Gramsci, la cultura e il mondo" con la presenza di storici e politologi europei, statuntensi, latinoamericani, cinesi, indiani e del mondo arabo. Il 13 e 15 dicembre a Turi, in Puglia, si rifletterà sul tema "Gramsci nel suo tempo". Mentre è prevista per novembre, al Teatro Stabile di Torino, una tavola rotonda con alcuni esponenti delle nuove generazioni di studiosi all'interno di un programma di letture gramsciane. Di più, nel corso delle iniziative per il settantesimo anniversario della morte sono previste anche celebrazioni che avranno dimensione internazionale con eventi e manifestazioni culturali promossi dall'Istituto Gramsci a Berkeley, Pechino, Mosca, Buenos Aires. Il Comitato, presieduto da Zangheri, ha lo scopo di favorire e coordinare le iniziative che sono di tre tipi - come spiega il presidente dell'Istituto Gramsci, Giuseppe Vacca - con appuntamenti promossi sia dai Centri gramsciani presenti sul territorio come quelli di Roma, Firenze e Bari, sia dal partito all'interno delle sezioni e in sede istituzionale. Del comitato fanno parte Piero Fassino, Massimo D'Alema, Alfredo Reichlin, Giovanni Berlinguer, Giglia Tedesco, Giorgio Ruffolo; storici e politologi tra cui Aldo Agosti, Pietro Scoppola, Adolfo Pepe, Giuliano Procacci, Michele Ciliberto, Claudia Mancina, Emma Fattorini, Tullio De Mauro, Lucio Villari, Francesca Izzo, Marisa Mangoni; il presidente e il direttore dell'Istituto Gramsci Beppe Vacca e Silvio Pons e i presidenti degli Istituti di Torino, Cagliari, Firenze, trieste, Bologna, Bari, Ancona e Palermo. |
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